Tre ragazzi, tre dischi alle spalle, la voglia di suonare:

KLINEFELTER: la sindrome del rock!

Intervista ad uno dei gruppi più promettenti dell’underground torinese.


<< Ragazze entrate! …che fa freddo!!>> è Claudio (voce) che appare con la testa da dietro una porta…entriamo in sala e troviamo gli altri due che provano un pezzo. Classica sala prove, triste ma, nello stesso tempo, rallegrata dalla loro voglia di suonare. Il clima è accogliente, ma niente da fare…l’intervista si farà in macchina! Assistiamo alle loro prove per circa un’ora, scherzando tra una canzone e l’altra, ma ora è tempo di fare domande…
Allora, ragazzi, parlateci un po’ del gruppo e di voi
Claudio: << il gruppo si compone di tre elementi: l’anima, il corpo e la mente, che si suddividono in noi tre: Alessandro (batteria) è il corpo, perché è davvero una “bestia”! poi…Simone (basso) è l’anima e io sono la mente…perché butto giù i primi accordi, la melodia vocale e scrivo i testi. Io sono Claudio Pisciottano e ho 21 anni, al momento sono disoccupato...punto tutto sulla musica!>>.
Alessandro: << Io sono Alessandro Guccione, ho 19 anni…la mia massima aspirazione è il narcotraffico…perché l’onestà è bella ma non paga…>>.
Simone: << Io sono Simone Franco, ho…quanti anni ho?!… ah si 21! La mia massima aspirazione è provare il narcotraffico del batterista!>>.
Quando avete cominciato a suonare insieme?
S: << Abbiamo cominciato nel lontano 1999, dopo burrascosi incontri e scambi di coppie…no scherzo! Non mi ricordo come è andata di preciso…>>
A: << Io si, è una storia fantastica!>>. Ale, che si ricorda anche i mini mi dettagli, ci racconta che è cominciata su un motorino, quando Claudio gli chiese cosa sapesse fare alla batteria; poi è arrivato Simone: << …da lì è partito tutto!>>.
Quanto ha influito la musica nella vostra vita? Quali cantanti vi hanno ispirato?
C: << La musica mi ha cambiato radicalmente! Fino a 12 anni ascoltavo dance, avevo i capelli “ingellati” e mi vestivo “di marca”…poi il mio vicino mi ha cambiato l’esistenza! Ha cominciato a farmi ascoltare i “NIRVANA”. Quando ho sentito per la prima volta Kurt Cobain che cantava ho pensato: “ma chi è sto coglione che urla?!”…e due giorni dopo avevo imparato la mia prima canzone alla chitarra,”rape me”, i 4 accordi di “rape me”…comunque stimo molto anche i “FAITH NO MORE”>>.
A: << La musica scandisce il ritmo dell’adolescenza…nel senso che dai 12 ai 16 anni si è facilmente influenzabili , nei gusti musicali e anche nella moda, dalle persone che frequenti! In quanto a gruppi, sono partito dagli “OFFSPRINGS”>>.
S: << io mi associo completamente a quello che ha detto Ale; fino alla terza media ero “un’ameba tristissima”…poi ho cominciato ad ascoltare i “NIRVANA”…>>.
Ritmi del futuro o melodie del passato?
S: << Purtroppo i ritmi del futuro sono quella gran merda di suoni fatti al computer…>>
…quindi melodie del passato?
C: << Si, ma rivisitate e particolarizzate con il nostro stile, senza cadere nel “commerciale”>>
Sappiamo che avete fatto dei cd…parlatecene un po’
C: << Si …sono tre per la precisione: GREED, CHINESE FLU e…KLINEFELTER. Greed, il primo, che è stato fatto nel 2000, coglie molto l’influenza dei “Nirvana”, ma non solo soprattutto riguardo ai suoni e le ritmiche: cose semplici e molto veloci. “Greed” vuol dire avarizia, è legato allo “schifo” che c’è nel mondo, dove tutte le persone pensano solo ad arricchirsi. Poi c’è “Chinese Flu”, che è uscito nel 2001. È stato molto studiato e i pezzi sono stati molto pensati, ma forse non è venuto proprio come volevamo perché, appena finiti i testi, siamo subito andati a registrare…comunque contiene tracce molto forti come “WITHOUT LEG”. E quindi l’ultima registrazione: ancora più studiata delle precedenti, propone un sound ancora più personalizzato e melodie timbrate, alla klinefelter, appunto>>.
Come nascono i vostri pezzi?
C: << Mah…i testi li scrivo io, a volte con l’aiuto di Giovanni Schiavone, un mio amico. Comunque sono l’ultima cosa che viene fuori! Si parte da pochi accordi “buttati lì” sulla chitarra e un testo in inglese improvvisato…porto in sala prove quello che ho creato e insieme a Simone e Ale cominciamo a provare…ognuno si impegna a trovare qualcosa di espressivo…e personale…ci diamo qualche consiglio l’un l’altro e…così nascono i nostri pezzi>>.
C’è una canzone che vi rappresenta meglio o che rispecchia la vostra filosofia di vita?
A: << ULLALAH! Che domandone! A me da suonare piace molto “SO FAR” perché è una canzone che in alcuni pezzi è davvero “ESPLOSIVA”!>>
S: << A me piace un sacco, come testo e come musica, “FORKING OUT”, perché è semplice e lineare e mi ritrovo in alcune parti del testo, per esempio quando dice. “ IO NON HO MIGLIORI AMICI E QUESTO LO SO BENE”…>>
C:<< La canzone che “sento” di più di tutte è “NO LIES”, il ritornello è palese ma pieno di pathos: “PARLAMI MA SENZA BUGIE”…è nata da una vena che mi si è “rotta” nel cuore…>>
Parliamo dei concerti: siete animali da palcoscenico o preferite la tranquillità della sala prove?
C: << Noi, se potessimo, faremmo anche le prove davanti ad un pubblico!>>
A quale dei vostri concerti vi siete divertiti di più?
C:<< Per me il primo “EXTRAFESTIVAL” è stato estremo! Però sono belli anche i concerti che facciamo nei posti piccoli, ma c’è bisogno di più pubblico…è dura questa vita da FINTA ROCKSTAR!>>
Siamo quasi alla fine…cosa pensate della scena musicale attuale?
A: << A molta gente bisognerebbe dare un bel calcio nel culo! Per le case discografiche non devi essere particolarmente originale, devi solo conoscere qualcuno di famoso e avere bella presenza!… le canzoni che senti oggi ti rimangono in testa per un paio di mesi e un anno dopo non sai neanche chi le cantava>>.
C: << Il fatto è che per lasciare il segno NON DEVI FARTI CONDIZIONARE da “fattori esterni”, perché poi finisci per parlare di quello che vogliono gli altri e non di quello che pensi tu!>>.
Volete lasciare un messaggio al mondo?
MEGLIO I KLINEFELER CHE LO SCHIFO CHE CI CIRCONDA!


Ele & Wale

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